Statuto dell'Associazione
"FEDERSHIATSU"


ART. 1 – DENOMINAZIONE
Si costituisce l'Associazione Culturale a carattere nazionale denominata " FEDERSHIATSU".

ART. 2 – SEDE
L'Associazione FEDERSHIATSU ha sede legale in ---------.

ART. 3 -
La durata dell'Associazione FEDERSHIATSU è fissata fino al 31 (trentuno) dicembre dell'anno 2025 (duemilaventicinque) e può essere prorogata dall'assemblea degli associati.
ART. 4 –

L' Associazione FEDERSHIATSU non persegue finalità di lucro; E' indipendente da partiti politici e da confessioni religiose; Rifiuta la discriminazione per motivi di sesso, razza, età, lingua, religione, opinioni personali, condizioni sociali e fisiche; Promuove la difesa dei diritti umani e riconosce come propria la pratica non violenta.

ART. 5 – SCOPI
Scopo dell'Associazione FEDERSHIATSU è quello di promuovere la diffusione e la tutela della pratica professionale, in qualunque contesto essa venga operata, nonché la conoscenza e lo studio, dello shiatsu.
- SHIATSU è un termine giapponese composto da Shi = dito, e Atsu = pressione – ed indica un trattamento manuale che ha lo scopo di preservare e/o ripristinare lo stato di salute della persona, risvegliando ed armonizzando le funzioni "energetiche" e le risorse vitali profonde dell'individuo. La modalità universalmente riconosciuta, peculiare del trattamento, è la pressione perpendicolare e costante esercitata con il peso del corpo su zone, punti, e/o canali energetici (detti Meridiani). Per esercitare la pressione si usano prevalentemente i pollici, ma secondo le necessità o gli stili si possono usare altre parti del corpo quali:i palmi delle mani, gomito, ginocchio, piede -
Nell'ambito delle vigenti leggi e anche mediante il ricorso a contributi e finanziamenti privati e pubblici, nazionali, comunitari ed esteri, l'Associazione FEDERSHIATSU si propone di:
a) Associare gli Operatori Shiatsu Professionisti e coloro i quali, come diplomati presso corsi di formazione professionali almeno triennali, hanno come obiettivo o si apprestano a praticare lo shiatsu in forma professionale. Prevedere inoltre forme di partecipazione attiva per gli allievi dei corsi di formazione professionale come sopra.
b) Tutelare gli interessi della categoria professionale e dei singoli associati
c) Definire e promuovere sotto tutti gli aspetti la figura professionale dell'operatore shiatsu, inclusa la definizione di un codice etico.
d) Promuovere e svolgere attività di vigilanza al fine di attestare e verificare la qualità del servizio erogato dai propri associati, il rispetto del codice etico e delle leggi o norme che regolamentano la pratica professionale, anche attraverso l'Istituzione di un Elenco Professionale.
e) Collaborare con gli enti di formazione al fine di definire un iter formativo ed un metodo didattico adeguato finalizzato alla formazione professionale dell'operatore shiatsu.
f) Curare i rapporti con altre organizzazioni, Associazioni, Aziende, Enti, con attività simili o coerenti con quelle che compongono lo scopo sociale.
g) Promuovere ed organizzare ogni forma di incontri, approfondimenti, studi, convegni, corsi, seminari, conferenze, mostre, viaggi, soggiorni avvalendosi dell'aiuto e del supporto morale, fisico ed economico degli associati e, se necessario, di tecnici e collaboratori esterni. A tal fine l'Associazione potrà produrre, affittare e acquistare allestimenti e materiali atti a definire spazi adeguati alle suddette esigenze, nonché oggetti d'arte e artigianato, elementi di arredo e quant'altro possa essere di supporto agli obiettivi dell'associazione stessa.
h) Acquisire, produrre, gestire e diffondere documenti, audiovisivi, filmati, pubblicità e altri materiali a carattere divulgativo, atti a sostenere la pratica professionale, la conoscenza e lo studio dello shiatsu; A tal fine l'associazione potrà essere editore di pubblicazioni periodiche e non.
i) Svolgere in genere tutte quelle attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l'associazione si propone

ART. 6 –
L'associazione, previa delibera dell'assemblea, può aderire ad una o più organizzazione di rappresentanza e tutela dell'associazione nonché a altri enti, associazioni od organizzazioni con sede in Italia o all'estero, che integrino o facilitino il conseguimento degli scopi associativi.

ART. 7 -
Il numero degli associati è illimitato. Condizione essenziale per richiedere la qualifica di Socio è quella di aver conseguito Attestato di formazione professionale dopo almeno un triennio di corso per Operatore shiatsu presso Istituti o comunque Enti di formazione con cui l'Associazione collabora, oppure che l'Associazione ritiene adeguati sotto il profilo etico, tecnico e formativo.
Il Socio può rivestire la qualifica di Operatore Professionista, se pratica lo shiatsu professionale, oppure Operatore Diplomato se, conseguito l'Attestato, si appresta a praticarlo.
Per essere ammesso come socio è necessario presentare domanda al consiglio direttivo con l'osservanza delle seguenti modalità:
a. Indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, recapiti telefonici, eventuali fax e/o indirizzo e-mail, professione e codice fiscale o partita Iva.
b. Dichiarare di aver letto ed approvato lo Statuto, e di aderire ad esso senza riserve.
c. Dichiarare di rispettare ed aderire alle deliberazioni sociali.
La domanda dovrà essere contestualmente accompagnata dal versamento della quota associativa e corredata da una copia autentica dell'Attestato di formazione professionale. Per la qualifica di Operatore Professionista dovrà essere presentata anche adeguata attestazione comprovante lo svolgimento professionale dello shiatsu, ad esempio copia dell' attribuzione della partita Iva.
Tutti i Soci hanno uguali diritti e doveri nell'ambito dei rapporti associativi ed in particolare modo hanno il diritto di voto in assemblea.

ART. 8 –
La qualifica di socio viene persa per dimissioni, esclusione o morte. Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio direttivo. L'esclusione è deliberata temporaneamente dal direttivo e convalidata o revocata dall'assemblea ordinaria, qualora il socio non osservi le deliberazioni dell'Assemblea ed i regolamenti interni, non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'Associazione e, comunque per indegnità, qualora abbia compromesso il prestigio e l'onorabilità dell'Associazione stessa.
L'esclusione si demanda irrevocabilmente al consiglio Direttivo qualora il Socio:
a. Non abbia provveduto al versamento della quota associativa.
b. Risulti sottoposto a procedimento penale.

ART. 9 –
La qualifica di socio decorre dall'iscrizione sul libro degli Associati a cura del consiglio direttivo, che provvede altresì alla cancellazione dei Soci dimissionari, esclusi o defunti.

ART. 10 –
L'esercizio dell'Associazione si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

ART. 11 –
L'assemblea si convoca previo avviso di almeno 5 (cinque) giorni, mediante invito per lettera, fax o e-mail, indirizzate agli associati dal Consiglio Direttivo, con pubblicità nei locali della sede sociale e delle sedi secondarie.

ART. 12 –
L'assemblea si convoca in via ordinaria almeno una volta all'anno, entro il 30 Aprile. L'assemblea può convocarsi sia in sede ordinaria che straordinaria per richiesta del consiglio direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei soci.

ART. 13 –
Hanno diritto ad intervenire all' Assemblea tutti i Soci risultanti dal libro dei Soci. I soci possono farsi rappresentare da altri associati, anche se componenti del consiglio direttivo.

ART. 14 –
L'Assemblea in via ordinaria :
a. Approva il bilancio relativo all'esercizio precedente.
b. Nomina i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti, se istituito.
c. Fissa gli indirizzi e le direttive di ordine generale dell'Associazione
d. Delibera su ogni altro argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo demandato alla sua approvazione dallo Statuto.
L'assemblea in via straordinaria :
a. delibera sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento e proroga dell'Associazione.

ART. 15 -
L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria si costituisce regolarmente in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, ed in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei Soci intervenuti.
L'Assemblea ordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza della metà più uno dei voti espressi.
L'Assemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza dei due terzi dei voti espressi.

ART. 16 –
L'assemblea è presieduta da persona designata dalla Assemblea stessa che provvede altresì a nominare un segretario.
Le deliberazioni prese in conformità dello Statuto obbligano tutti gli associati, anche se assenti, astenuti o dissenzienti.
L'eleggibilità degli organi amministrativi è aperta a tutti gli associati risultanti iscritti nel libro dei soci secondo il principio del voto singolo di cui all'art. 2532 , II Comma, del Codice Civile.
Delle riunioni dell'Assemblea si redige processo verbale.

ART. 17 –
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, eletti dall'Assemblea per la durata di anni due e rieleggibili.
In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione, chiedendo la ratifica della nomina alla prima Assemblea

ART. 18 –
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente ed un vice Presidente. La firma e la legale rappresentanza dell'Associazione spettano al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, al vice Presidente. Entrambi possono assumere, in caso di urgenza, iniziative in luogo del Consiglio direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Il consiglio Direttivo nomina inoltre, tra i suoi membri, un segretario a cui è demandato il compito di organizzare, svolgere o coordinare le attività del consiglio stesso.

ART. 19 –
Il consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o che ne sia fatta richiesta da almeno tre membri del Consiglio stesso.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio direttivo , salvo un rimborso spese a piè di lista.

ART. 20 –
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza alcuna limitazione.
Nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso e composte da Soci e non. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice con voto palese, on base al numero dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto verbale su apposito libro.

ART. 21 –
Con regolamento interno il Consiglio Direttivo può eventualmente disporre norme particolari per il buon funzionamento e la corretta applicazione dello Statuto.

ART. 22 –
L'Associazione ha facoltà di costituire un organo di controllo costituito dal collegio dei Revisori dei conti eletti dall'Assemblea, anche tra i non soci, composto da tre membri effettivi e due supplenti. I Revisori durano in carica due anni e sono rieleggibili; La carica è gratuita.

ART. 23 –
Il collegio dei Revisori dei conti, se istituito, controlla l'amministrazione e la gestione dell'Associazione, vigila sull'osservanza delle leggi e dello Statuto, accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri contabili. I Revisori possono in ogni momento provvedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo seguiti dalla redazione di verbale iscritto in apposito libro. Si incaricano di redigere anche una relazione di bilancio annuale.

ART. 24 –
Il Patrimonio dell'Associazione è costituito:
a. Dai beni mobili ed immobili che divengono proprietà dell'Associazione;
b. Da eventuali fondi di riserva realizzati con le eccedenze di bilancio.
c. Da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
a. Dalle quote associative.
b. Dai corrispettivi per eventuali prestazioni effettuate in via saltuaria.
c. Dai contributi di enti pubblici e privati.
d. Da contributi di liberalità pubblici e privati e da ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all'Associazione per il perseguimento dei fini statutari.
Viene fatto divieto, durante la vita associativa, di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitale, salvo i casi di destinazione o distribuzione stabilite dalle leggi vigenti. Viene inoltre stabilito l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'Associazione, in caso di scioglimento, per qualsiasi causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione stabilita dalla legge e con i limiti previsti dal successivo articolo 25 dello Statuto.

ART. 25 –
L'Assemblea dei Soci, con la partecipazione di almeno la metà degli stessi , ed l voto favorevole di almeno due terzi dei presenti, può deliberare lo scioglimento dell'Associazione provvedere alla nomina di uno o più liquidatori, e deliberare sulla devoluzione del patrimonio residuo, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23/12/199 n° 662.

ART. 26 –
Ogni controversia interna all'Associazione è rimessa al giudizio di un collegio arbitrale composto da tre Soci, uno dei quali è designato da ciascuna delle parti in contrasto ed il terzo, che assume funzioni di Presidente del collegio, viene designato dai primi due. La nomina del Presidente del collegio, in caso di disaccordo, sarà richiesta al Consiglio Direttivo. Il Collegio arbitrale decide a maggioranza, e senza appello né formalità di procedure, al fine di ricomporre amichevolmente le parti.

ART. 27 –
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le leggi e le norme vigenti in materia.

 

 





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